Crowd Funding

Condividere Memorie ed Esperienze
per Trasformarle in Economie della Bellezza

L’associazione Antigone-Osservatorio sulla ndrangheta, (associazione culturale che da anni opera sul territorio reggino, nazionale ed europeo), intende realizzare una campagna di crowdfunding su scala internazionale.
Tale campagna di raccolta fondi costituisce la base per lo start up del progetto CoMETE: un progetto ambizioso e significativo per la realtà associativa di Antigone, che ha già avuto modo di sperimentare la propria professionalità in questi ambiti grazie alle numerose attività progettuali svolte.

Il titolo racchiude in sé lo scopo e la metodologia progettuale: CoMETE non è semplicemente l’acronimo di “Condividere Memorie ed Esperienze per Trasformarle in Economia”, è, altresì, rimando a mete condivise, perché il progetto ha l’obiettivo di creare e instaurare una rete tra beni confiscati, beni comuni e la collettività che entra in relazione con essi.

Un progetto all’insegna del motto associativo che recita significativamente Costruiamo cultura, liberiamo bellezza.

Lo scopo principale del progetto è la creazione di un’APP, usufruibile da tutti i dispositivi mobili, che metta in rete varie realtà, sul territorio nazionale, caratterizzate da buone pratiche. L’APP si rivolge, in prima battuta, ai beni confiscati e ai beni comuni interessati dalle azioni progettuali: visite guidate in 3D degli spazi, inserzioni sul racconto della storia del bene e sullo stato attuale in contrapposizione a quello passato.

Accanto all’elaborazione dei racconti dei luoghi, l’APP prevede apposite inserzioni per aziende ed altri enti, caratterizzati da buone pratiche, che abbiano interesse ad aderire a questo progetto: l’APP sarà dotata di apposita georeferenziazione e sarà scaricabile gratuitamente, permettendo la creazione di una vera e propria rete multimediale. Il fruitore viene, così, colto da un duplice aspetto: l’aspetto conoscitivo, relativo ai luoghi caratterizzati da una storia poco nota ma piena di vicende significative, utili per la crescita personale e professionale di chi entra in relazione con essi; l’aspetto solidale, relativo alla decisione di frequentare luoghi, aziende e imprese che siano caratterizzati dall’onestà lavorativa e commerciale.

Il progetto CoMETE è un progetto di ricerca, analisi, story telling e rivalorizzazione, è un progetto di creazione di spazi di cultura, benessere sociale, consapevolezza e partecipazione democratica. Il lavoro rivolto ai beni confiscati e ai beni comuni si divide in tre fasi:

Ricerca storica del bene:
La prima fase consiste nel processo di analisi, documentazione e ricerca storica sulla struttura in questione. La documentazione verrà reperita anche attraverso l’ascolto della comunità che vive il bene e i luoghi ad esso connessi tramite interviste che interesseranno giovani del quartiere, rappresentanti delle istituzioni, imprenditori e altre realtà associative vicine.

La prima fase permetterà non soltanto una ricostruzione storica ma metterà in evidenza la reale situazioni economica e sociale strutturali.

Storytelling del bene:
La seconda fase è rappresentata dal processo di racconto che verrà elaborato ed organizzato sulla base del materiale precedentemente raccolto nel lavoro di ricerca. Lo story telling verrà reso noto grazie alla creazione di un vero e proprio evento, appositamente creato e fortemente pubblicizzato al fine di incentivare la partecipazione: un evento che permetterà ai luoghi di farsi conoscere anche da chi quotidianamente vive vicino ad essi ma non possiede una conoscenza adeguata e corretta della realtà.

La narrazione sarà basata sulla tecnica innovativa del performing multi-media story telling e della musealità diffusa attraverso reportage video e fotografici, al fine di collegare sapientemente la dimensione reale e quella virtuale per far parlare direttamente i luoghi.
In questa fase sarà possibile beneficiare di attività di consulenza e di supporto per la gestione della struttura in questione sotto molteplici aspetti quali: interventi di restauro e ristrutturazione, gestione economica finalizzata all’autosostenibilità del bene e consulenza in merito alla progettazione.

Costruzione di rete:
La terza fase è relativa alla creazione dell’APP e agli obiettivi citati in precedenza.

 

UTILIZZO DEI FONDI RACCOLTI:

Il progetto CoMETE ambisce, attraverso la campagna di crowdfunding, a raccogliere i fondi utili per:
– Creazione dell’APP;
– gestione e aggiornamento dell App;
– Acquisto delle attrezzature fotografiche;
– Acquisto delle attrezzature utili per l’allestimento delle varie mostre;
– Sviluppo del progetto (ricercatori e video maker, organizzazione eventi di presentazione)per quattro beni pilota che saranno:

  • “Cascina Bruno e Carla Caccia”, bene confiscato a San Sebastiano da Po (Torino) gestito dall’associazione “ACMOS”;
  • Centro di accoglienza per minori “La Margherita” di Roma, gestito dalla cooperativa ABC per conto di “ERICHES 29” sotto amministrazione giudiziaria;
  • “Il Villaggio dei giovani”, bene confiscato a Reggio Calabria gestito dall’associazione “Attendiamoci Onlus”;
  • “Ex Casa Badalamenti”, bene confiscato a Cinisi (Palermo) gestito dall’associazione “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato” e dall’associazione “Peppino Impastato”.

OBIETTIVO: 80.000€

  • Risorse umane
  • Realizzazione APP e potenziamento Portale
  • Attrezzature e Materiali
  • Viaggi studio e ricerca

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