Sguardi di strada

Il progetto Sguardi di strada nasce per rendere sostenibile la gestione del bene confiscato di cui l’Associazione Antigone-Osservatorio sulla ndrangheta si prende cura dal mese di Dicembre dell’anno 2009.

L’avvio di un’impresa culturale di successo presenta molteplici obiettivi i quali constano di interventi concreti sui ragazzi e i giovani dei quartieri a rischio e non solo valorizzando, anzitutto, le attività di inclusione sociale.

Le linee d’azione sono essenzialmente tre:

– Utilizzo di linguaggi artistici per produrre un impatto rilevante sul mondo circostante: artisti professionisti che mescolano le proprie esibizioni a musica e teatro popolare.

Durante l’anno i ragazzi dei quartieri a rischio saranno seguiti da appositi formatori ed esperti nelle molteplici attività laboratoriali: laboratorio di arti circensi in cui i ragazzi apprenderanno l’uso dei trampoli e delle clownerie; il laboratorio musicale in cui i ragazzi apprenderanno l’utilizzo degli strumenti a percussione; il laboratorio di teatro danza in cui i ragazzi sperimentano il movimento del corpo nello spazio scenico teatrale con l’ausilio della musica;

– Attivazione di nuovi circuiti economici e occupazionali in ambito artistico e realizzazione di percorsi di formazione su marketing, comunicazione degli eventi culturali, management di imprese culturali e sociali al fine di conseguire il rafforzamento delle competenze nell’ambito dell’elaborazione di business plan e ricerca sponsor;

– Potenziamento delle attività del centro di arti performative affinché esso possa diventare un punto di riferimento per i giovani del territorio e incubatore di prodotti teatrali e musicali per gli artisti calabresi e non solo.

Gli spazi della villa confiscata sono da anni sede di un vero e proprio incubatore culturale di artisti di altissimo livello perciò lo scopo è quello di  aprirsi ad altre realtà artistiche di rilievo rafforzando la vocazione della compagnia di porsi come centro innovativo di arti performative.

I prodotti culturali delle attività progettuali vengono messi in scena dapprima all’interno dei locali dell’Osservatorio sulla ndrangheta per poi scendere in strada e circuire in teatri e anche in spazi che non sono strettamente dedicati alla rappresentazione di spettacoli quali scuole, sale associative, saloni parrocchiali.